I MATERIALI

Qualità: le materie prime fanno la differenza.

Le botteghe artigiane che trovi da Dena Milano sono selezionate anche in base ai materiali usati. Solo i migliori filati vengono utilizzati per i progetti proposti. Materiali naturali o tecnologici garantiscono che i capi siano sempre di alta qualità, duraturi nel tempo, e di ottima vestibilità.

Solo l’utilizzo di fibre di alta qualità garantisce colori brillanti, resistenza del capo, morbidezza e, naturalmente, il massimo confort. Indossare un capo delle nostre boutique è una coccola per la pelle.

ALPACAALPACA

La fibra di Alpaca è rinomata per la sua leggerezza, è priva di lanolina, non infeltrisce e non causa reazioni allergiche, per questo si porta anche a contatto della pelle. Troviamo l’alpaca in tantissime gradazioni di colore che vanno dal bianco al beije al bruno fino al nero. I capi prodotti sono più durevoli della lana di pecora, non si sfilacciano e si macchiano difficilmente. Non dobbiamo dimenticare che ai tempi degli Inca i tessuti con questa fibra erano riservati agli imperatori.
La sua sigla è WP.

angoraANGORA

La lana d’angora viene prodotta utilizzando il morbidissimo, caldissimo e lungo pelo di una particolare razza di conigli bianchi: gli Angora. Tradizionalmente i conigli d’angora venivano pettinati manualmente, il pelo che restava impigliato al pettine veniva raccolto e filato, la produzione era di modeste quantità. Ora la raccolta del pelo avviene tramite tosatura che avviene circa ogni tre mesi. La lana d’angora è soffice, calda e lucente; per rendere il filato più resistente all’usura e ai lavaggi, viene accoppiato a lana, mohair o seta.
La sua sigla è WA.

CASHMERE1-1CASHMERE, CACHEMIRE, KASHMEER, KASHMERE

Tanti nomi per un filato estremamente pregiato, ottenuto dal pelo della Capra Hircus. La Capra Hircus vive al freddo degli altipiani della Mongolia, normalmente a temperature di -40°. Per questo ha sviluppato un vello particolarmente fine e soffice che non viene tosato ma semplicemente pettinato, poi selezionato in base alla dimensione e al colore, infine pulito e lavato. Ogni capra produce solo 100 grammi circa di cashmere utilizzabile, quindi per un pull basico servono da 2 a 6 capre. Essendo il pelo anche particolarmente lungo, è possibile tesserlo in filati molto sottili. Il filo di base è sempre costituito da due singoli fili ritorti, che possono poi essere usati doppi (detti a due fili) o tripli, ecc.

Il cashmere è molto più caldo e isotermico del pelo della pecora, è indossabile a pelle e, solitamente, non irrita. Il confort che questo filato regala è ineguagliabile. Il filo di cashmere è tessuto in 2/18000, 2/26000, 2/48000 ecc. Più alto è il numero, più sottile è il filo.

Il cashmere è filato puro al 100%, o unito ad altre fibre. Le combinazioni più comuni sono:

  • CASHMERE e SETA, in proporzioni variabili. Il tessuto che si ricava è particolarmente sottile e morbido, indicato per le stagioni miti.
  • CASHMERE e LANA MERINO. Ottima composizione che racchiude ed esalta le caratteristiche di entrambe le fibre.
  • CASHMERE e ALTRE FIBRE. Possono essere lana, seta, cotone, viscosa, angora, ognuna delle quali aggiunge al filato le proprie caratteristiche.

Nelle composizioni è indicato con la sigla WS.

PECORALANA

Si ottiene dal vello delle pecore, delle capre, dei cammelli, dei conigli (in questo caso prende il nome di angora) dei lama (dove prende il nome di alpaca o vigogna). Gli animali vengono tosati ottenendo un pelo di lunghezza variabile tra 2 e 90 mm. La lana è un filato particolarmente elastico, igroscopico e termoregolatore grazie alla sua caratteristica di trattenere l’aria e di riscaldarla.

Woolmark_greySe di tosatura la lana è detta vergine, è noto il marchio privato che ne garantisce l’origine. Se ottenuta rifilando lana da scarti o da lana già tessuta è detta rigenerata e non può essere definita lana vergine, ma semplicemente lana.
La sigla della lana è WO, se vergine WV.

 

 

MISTO LANA

La lana si presta a molteplici usi e per soddisfare tutte le esigenze viene filata anche unita ad altre fibre, ognuna delle quali aggiunge al prodotto finale la propria caratteristica. Possiamo trovare la lana unita alla seta per sommare freschezza e morbidezza, oppure al cotone per un uso ottimale nelle mezze stagioni, al cashmere per un calore insuperabile ad un costo più accessibile, anche a filati sintetici o artificiali, come viscosa, nailon, ecc. per un capo pratico e sempre di qualità.

LANA MERINOS

Lana molto pregiata, ricavata dal pelo delle pecore MERINO, allevate principalmente in Australia e Nuova Zelanda. La caratteristica principale della lana Merinos è la finezza, infatti è molto più sottile di quello della pecora comune e può avere un diametro di soli 20 micron. Viene tessuta anche in filati molto sottili che per la loro caratteristica di leggerezza possono essere usati anche nei mesi caldi.

mohairMOHAIR

È un filato morbido per capi leggeri proveniente dalla Capra d’Angora. Il vello è lungo e spesso dopo la lavorazione viene spazzolato per dargli un aspetto peloso. La sua sigla è WM.

SETASETA

La seta è un materiale prodotto da una particolare specie di farfalle. Quando la farfalla è in fase di baco, secerne un lungo filo di seta per costruire attorno a sé un bozzolo protettivo in cui subisce la metamorfosi. Il filamento che si ricava, dopo accurato trattamento dei bozzoli, ha una lunghezza che può arrivare ai tre chilometri. La fibra ha un aspetto regolare, lucente, morbida e flessibile, dalla lavorazione di 100Kg. di bozzoli, si possono ricavare in media 20/25 Kg di filato di seta e circa 15Kg di cascame. In Oriente già attorno al 3000 a.C era fiorente l’allevamento dei bachi e la produzione della seta che si sviluppò ulteriormente quando fu introdotta in Europa. Era molto apprezzata in passato anche la seta prodotta in Italia, in particolare in Lombardia.
Il Codice da indicare in etichetta per la seta è SE.

COTONECOTONE

Il cotone si ottiene lavorando la peluria che ricopre i semi di una particolare pianta. Le fibre che si ricavano hanno lunghezze che possono variare da pochi millimetri a qualche decina, anche lo spessore può essere più o meno sottile. Più lunga e sottile è la fibra, più pregiato sarà il filato che si ottiene. Il cotone è confortevole e non irrita la pelle, assorbe l’umidità e mantiene il calore del corpo, è traspirante, resistente alle alte temperature e ai lavaggi ed è facilmente tingibile.
Il codice da indicare in etichetta per il cotone è CO.

lino-1LINO

Il lino è una fibra di origine vegetale, si ricava dal fusto di una pianta, la cui altezza può arrivare al metro. La pianta viene sradicata , messa a macerare, e poi essiccata. In questa ultima fase si separano i vari fasci fibrosi che vengono poi trasformati in filati. La pianta è resistente e non necessita, normalmente di trattamenti antiparassitari, la sua produzione è a basso impatto ambientale pur con un maggior costo di produzione. Il lino ha una fibra morbida e flessibile, più resistente del cotone grazie alla sua maggior lunghezza, leggermente meno elastico ma più fresco e più adatto per tessuti estivi. Sgualcisce facilmente, ma la sua stropicciatura diviene la sua maggior caratteristica.
Il codice in etichetta è LI.

VISCOSA1-2VISCOSA

La viscosa è una fibra tessile di origine vegetale. Viene prodotta a partire dalla cellulosa degli alberi, ma anche dal cotone e dalla paglia. È trattata chimicamente fino ad ottenere filamenti singoli che vengono poi lavati, asciugati. Il tessuto che si ricava è simile alla seta, ma molto più economico. In origine veniva chiamato seta artificiale,viene anche chiamata rayon.
Il Codice da indicare in etichetta per la viscosa è VI.